Simona Fedele è nata a Udine nel 1967


Il lavoro di Simona Fedele è trattato da gallerie d'arte in Italia, Belgio, Germania, Regno Unito, Svezia, Stati Uniti. Dal 2002 espone nelle maggiori fiere d'arte internazionali, da Art Cologne ad Art Miami, da Art Palm Beach ad Art Brussels, Karlsruhe, Basel, Strasbourg, Düsseldorf, Londra, San Francisco.

L’elemento predominante nelle opere di Simona Fedele è un senso di lacerazione e distacco che s'intravede oltre la cortina eterea dei volti che ritrae. Grazia e bellezza sono straziate e deformate dall’impetuosa e corrosiva voluttà delle sue tecniche come dal colore rovesciato e schizzato, spesso espressione del suo stato d’animo attonito nei confronti dell'umanità ultima. La pittura è ricca di materiali estranei quali garze, antiche carte, stoffe, legni di recupero, fili da ricamo, calce e cemento. Nasce così una pittura complessa, ricchissima di storia e colore dalla quale emerge sempre un battito di ciglia, un sospiro, uno sguardo sconvolgente verso il mondo.

Vive e lavora a Corno di Rosazzo.

simonafedele.gel@gmail.com

tel:+39 391 1258389



L’annullamento dello spazio temporale, ecco cosa si prova a guardare negli occhi i ritratti femminili di Simona Fedele, e ci si ritrova catapultati verso un viaggio la cui meta è in un punto lontano della storia e della memoria.

I suoi quadri sembrano reperti, frammenti di quadri più grandi che sono in parte andati perduti in qualche momento del passato. Ma fortunatamente gli eventi hanno risparmiato la parte più importante di quelle stesse opere, i ritratti appunto, che immobili ci osservano e chiedono di essere “ascoltati”, come se volessero ricostruire un ponte tra noi e loro, tra il nostro presente quotidiano e il loro passato, le loro vite, i loro racconti, consapevoli che anche noi un giorno saremo soltanto immagini mute incorniciate e lasciate in bella vista su una credenza, o soltanto rinchiusi nella dimensione di un monitor.

Ma non è soltanto la bellezza di quegli sguardi a catturare i nostri, sono anche quelle stratificazioni materiche, l’uso degli acidi e sostanza abrasive che Simona riesce con una maestria degna di un alchimista e un mago, a usare su quei volti. La foglia oro, argento, rame non sono lo sfondo come nei mosaici Bizantini, ma la preziosissima copertura che li ha protetti da nefasti accadimenti e che oggi rivelano a noi, spettatori troppo spesso frettolosi, quei volti meravigliosi e malinconici.

Ci chiedono di essere ascoltati, lasciamoci catturare, fermiamoci per un istante, ricostruiamo quel ponte, forse scopriremo che dietro quegli occhi c’è anche la nostra storia. 

Marco Veronese - Artista, co-fondatore del movimento Cracking Art